Scuola Italiana di Medicina del Dolore
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S.C.O.R.M.


Sharable Content Object Reference Model

Il dipartimento della difesa americano cominciò a lavorare su un progetto comune per fare in modo di poter riutilizzare e condividere con altri enti formativi le proprie tecnologie didattiche e gli strumenti sviluppati in anni di lavoro. Nacque così l'esigenza di far convergere tutti gli sforzi in uno scopo comune.
Le specifiche di questo progetto furono accorpate in un documento unico chiamato S.C.O.R.M. (Sharable Content Object Reference Model), una guida di riferimento in grado di supportare chiunque volesse sviluppare modelli di e-learning.
Questo documento fornisce il framework e l'implementazione dettagliata per fare in modo che i contenuti, la tecnologia e i sistemi sviluppati possano interagire con altri secondo gli stessi standard, assicurando l'interoperabilità, il riuso e una facile gestione del processo formativo.

Lo S.C.O.R.M. è quindi un standard non già perchè definito da un Ente, ma perchè universalmente accettato ed utilizzato. Infatti tutte le industrie del settore lo utilizzano come guida di riferimento per lo sviluppo dei propri applicativi.

La prima versione di S.C.O.R.M. (attualmente siamo alla 1.2) è basata sui corsi a distanza web-based e ha centrato i suoi sforzi per permettere:

  • a qualsiasi LMS di utilizzare contenuti creati con strumenti sviluppati da terze parti e da differenti produttori; gli stessi contenuti devono inoltre poter essere scambiati tra un LMS e un altro;
  • a qualsiasi prodotto per LMS di eseguire gli stessi contenuti e di poter scambiare i dati durante l'esecuzione degli stessi;
  • a qualsiasi ambiente LMS di accedere a un comune spazio di contenuti e utilizzarli a proprio piacimento;
  • ai gestori di un ambiente LMS di spostare un intero corso da un LMS a un altro, senza sprecare tempo per la conversione dei formati.

Questo modo di vedere gli standard da parte dei produttori di tecnologia per l'e-learning, e da parte degli stessi utenti, potrebbe portare alla proliferazione di contenuti compatibili e condivisibili. Si creerebbe così un immenso contenitore (la Rete) in cui il discente potrebbe muoversi in assoluta libertà e scegliere dove, come e quando imparare, senza aver paura di sbagliare nella scelta del fornitore o della tecnologia.

Per approfondire l'argomento visitate il sito
www.adlnet.org

redazione

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