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Il termine e-learning è entrato a far parte del nostro linguaggio comune. Ma cos’è?
Con il termine e-learning si fa riferimento a un metodo didattico basato sull’utilizzo della rete Internet o di reti intranet per l’erogazione di contenuti formativi.
Storicamente possiamo individuare tre fasi di sviluppo della FAD:
fase 1: corsi per corrispondenza Prima dell’avvento e della larga diffusione del computer, il corso per corrispondenza rappresentava l’unico esempio di FAD. L’approccio predominante era quello comportamentista che considera l’apprendimento principalmente come una attività individuale.
fase 2: utilizzo di nuove tecnologie, del computer e dei relativi componenti. L’utilizzo del mezzo televisivo prima e del computer successivamente, ha consentito di rendere i corsi multimediali. I corsi su cd-rom, per esempio, possono essere costituiti da filmati, audio, test e risorse impensabili per un “corso per corrispondenza”. L’ottica è però ancora quella comportamentista e cioè lo studente riceve ed apprende le informazioni fornite del docente che ha creato il corso.
fase 3: utilizzo di internet. La rivoluzione metodologica che stiamo vivendo è basata principalmente sul passaggio dall’ottica comportamentista a quella costruttivista, rivoluzione resa possibile dall’affermarsi del computer e soprattutto della possibilità di connettersi con altri computer attraverso la rete Internet o intranet.
Lo studente con l'e-learning diventa attore della costruzione del proprio sapere. L’attenzione si sposta da un apprendimento come attività individuale ad un apprendimento come processo sociale. Grande importanza è data all’interazione tra pari, alla possibilità di confrontarsi e costruire nuove conoscenze in un’ottica di partecipazione fortemente attiva. Ciò che offre oggi un percorso formativo on-line è molto di più di una semplice trasmissione di informazioni. E’ la possibilità di sfruttare risorse costantemente aggiornate e soprattutto di interagire con gli altri studenti attraverso forum, chat, sistemi di comunicazione che fanno parte integrante del linguaggio dei giovani (ma purtroppo non sempre degli insegnanti...) e rendono lo studente protagonista della propria ricerca di sapere. Lo studente ha a disposizione un mezzo flessibile che gli consente un apprendimento fortemente personalizzato e soprattutto facilmente accessibile. Il docente deve possedere oltre alle doti tradizionali, anche la capacità di gestire le interazioni multimediali tra i partecipanti nonchè una buona disponibilità di tempo per la realizzazione del corso e l’individuazione dei percorsi di ricerca e approfondimento da offrire ai propri studenti.
redazione
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